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1998

 

980701 corrispettivi telematici


 

 

COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA - DEFINITI I CORRISPETTIVI DEI SERVIZI TELEMATICI FORNITI AGLI OPERATORI PER LA NEGOZIAZIONE SUI MERCATI

Il nuovo pricing per gli operatori rende il mercato italiano altamente competitivo a livello internazionale, in particolare per il comparto dei derivati.

Una struttura dei costi innovativa e particolarmente incentivante per gli intermediari

Il costo unitario di transazione decresce rispetto all'aumentare dei contratti conclusi ed è comprensivo del costo degli investimenti per lo sviluppo del sistema di contrattazione

Per il mercato cash il costo unitario è comprensivo di tutti i servizi necessari alla negoziazione: trading, settlement ed informativa

 

Milano, 1 luglio 1998 - La Borsa Italiana SpA ha varato il nuovo sistema di corrispettivi per l'utilizzo dei servizi telematici da parte degli operatori .

Tale intervento, dopo i corrispettivi di quotazione varati nel febbraio 1998, rappresenta un ulteriore tassello della definizione , in chiave privatistica, dei rapporti economici e contrattuali tra la nuova società di gestione, operativa dal 2 gennaio 1998, ed il mercato.

Con questa struttura di prezzi, Borsa Italiana SpA ha voluto assicurare la massima competitività al mercato italiano sul piano internazionale, in particolare nel comparto dei derivati oggetto di politiche di pricing molto aggressive da parte delle Borse estere.

Sul piano interno, oltre alla semplicità dei parametri di applicazione, i principali obiettivi sono stati quelli di incentivare l'operatività degli intermediari, di migliorare la liquidità e lo spessore del mercato, favorire lo sviluppo di nuovi mercati e di nuovi segmenti oltre ad incentivare le scelte tecnologiche degli operatori orientate al miglioramento della struttura operativa.

Di conseguenza gli elementi caratterizzati dei nuovi corrispettivi sono:

  • Il costo unitario di transazione risulta decrescente all'aumentare del numero dei contratti conclusi
  • Il costo unitario del mercati cash comprende i costi di tutti i servizi necessari all'attività di negoziazione, informativa, trading e settlement
  • La certezza del prezzo di esecuzione di ogni operazione
  • L'incorporazione, nel costo unitario, degli investimenti già programmati da Borsa Italiana per lo sviluppo, qualitativo e quantitativo, del sistema di contrattazione
  • Il passaggio, per il mercato derivati, da un corrispettivo per trade ad uno per lotto (contratto standard negoziato)

La struttura dei corrispettivi, in vigore da oggi, risulta così composta:

  1. Quota annuale di adesione al mercato - membership fee - uguale per tutti gli operatori, indipendentemente dal numero di mercati su cui negoziano
  2. Canone mensile di abbonamento ad ogni mercato, differenziato per mercato e per categoria dimensionale dell'operatore. Il contributo di ciascun operatore sarà direttamente proporzionale alla sua dimensione operativa, ad eccezione del mercato derivati, per il quale è prevista una quota unica, particolarmente contenuta. "Una scelta", ha affermato Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, "che ci assicura il massimo grado di competitività rispetto agli altri mercati europei dei derivati".
  3. Il servizio STS, che comprende obbligazioni, titoli di stato, premi e spezzature, presenta canoni inferiori al mercato Affari - AFF - quale misura di incentivazione alla sua crescita. I nuovi importi comprendoni inoltre i costi di connessione al sistema telematico in base alle modalità tecnologiche scelte dall'intermediario. "Un elemento" ha sottolineato Capuano, "che spingerà verso soglie tecnologiche avanzate, con vantaggi per l'intero sistema di negoziazione".

  4. Costo unitario di transazione. E' uno degli elementi di maggiore incentivazione del nuovo pricing: gli importi infatti decrescono a fronte all'aumentare del numero di transazioni. Per il mercato derivati sono inoltre previste agevolazioni per gli intermediari che agiscono per conto proprio e per i market makers.

Come misura di incentivazione nei confronti degli operatori di minori dimensioni è inoltre prevista la sospensione del pagamento della membership fee e dell'importo mensile minimo per i costi di transazione fino al 30.6.1999.


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