Logo Bicentenario

 
Comunicato Stampa Rassegna Stampa Tappe storiche Contatti
Riga

Regolamentazione



Contesto internazionale
1998-2008:
il contesto economico

Gruppo
Borsa Italiana e
le società del Gruppo

mercati 2
I mercati di Borsa Italiana e
gli strumenti quotati

Regolamentazione
Le attività di promozione
dei mercati

Promozione e servizi
Regolamentazione

Internazionale
Attività internazionale



La tradizionale natura pubblicistica del mercato borsistico italiano, istituito e vigilato dall'autorità di governo, è superata con l'adozione di un modello di impresa-mercato. Il mercato viene così affidato ad una gestione imprenditoriale più innovativa, mentre restano in capo ai soggetti pubblici (Consob e Banca d'Italia) i compiti di vigilanza sugli intermediari e di tutela degli investitori.

Aree di competenza

Riparzione delle responsabilità di organizzazione e gestione dei mercati dopo la privatizzazione in “Fatti e cifre della Borsa italiana”, 1998, pag.13, tav. 3.

Il passaggio della gestione del mercato dal pubblico al privato si fonda sulla consapevolezza del nuovo contesto competitivo, disegnato sia dalla globalizzazione dei mercati che dalla disciplina comunitaria tesa alla liberalizzazione dei servizi di intermediazione mobiliare.

Allo stesso tempo, per garantire una piena autonomia e flessibilità gestionale, il nuovo attore privato viene dotato di competenza nella definizione dei regolamenti dei mercati (con approvazione successiva della Consob) e nella formazione di un secondo livello normativo di carattere tecnico-operativo (le Istruzioni e i Regolamenti).


foto 5 2Nel novembre 1997 il consiglio di amministrazione di Borsa italiana approva il primo Regolamento dei mercati e il Codice di comportamento che entrano in vigore il 2 gennaio 1998 contestualmente all’avvio della piena operatività. Il Regolamento definisce le condizioni di ammissione alla quotazione, le norme per gli operatori e le modalità di negoziazione. Il Codice di comportamento regolamenta i vincoli alle operazioni personali, definisce i termini della riservatezza e i rapporti con i soggetti esterni alla società.

Il Comitato per la corporate governance, promosso nel 1999 da Borsa Italiana con la partecipazione di esponenti delle società quotate, degli investitori istituzionali e delle loro associazioni di categoria, elabora la prima versione del Codice di autodisciplina delle società quotate (codice Preda pubblicato il 6 ottobre 1999). Il Codice, pur non essendo vincolante ai fini della quotazione, contiene “raccomandazioni di best practice per l’organizzazione ed il funzionamento delle società quotate italiane”.

 

 

 

 

Esempio di Linee guida elaborate da Borsa Italiana ad uso delle società che intendono entrare sul mercato. Guida al sistema di controllo di gestione, Borsa Italiana, 2003 (www.borsaitaliana.it/prodottieservizi/ quotazione/ comequotarsi/guide/guideallaquotazione.htm)

foto 5 3


Nel dicembre 1999 iniziava la messa a punto di un nuovo sistema informatico per gestire e organizzare l'informazione sui mercati: il Network Information System (Nis), adottato da società emittenti, intermediari, stampa e Consob a partire dal 2001. Il NIS viene utilizzato dagli emittenti per soddisfare   gli obblighi di comunicazioni stabiliti da Consob e quelli   richiesti da Borsa Italiana in accordo alle proprie disposizioni regolamentari.

I successivi interventi di Borsa Italiana, compresi gli “ordinari” aggiornamenti al regolamento dei mercati, mirano a definire un quadro coerente degli assetti della vigilanza, ad attuare controlli più efficaci.

 

Immagine dell’home-page del NIS (Archivio Borsa Italiana)


Tali misure diventano maggiormente significative dopo la fine del 2001 (v. 1998-2008: il contesto economico) per ristabilire il necessario clima di fiducia che deve caratterizzare i rapporti tra i partecipanti al mercato azionario.

foto 5 4

In quest’ottica Borsa Italiana collabora attivamente nel 2002 all’aggiornamento del Codice di autodisciplina delle società quotate e partecipa ai lavori che portano alla realizzazione della Guida per l’informazione al mercato.

La tutela della trasparenza trova attuazione anche nelle previsioni regolamentari, entrate in vigore dal I gennaio 2003, che prescrivono alle società quotate l’adozione di un codice di internal dealing per la diffusione delle informazioni relative agli scambi messi in atto da soggetti rilevanti all’interno delle società stesse.

 


17 febbraio 2003 – Piazza Affari – Presentazione del nuovo codice di autodisciplina (Archivio Borsa Italiana)

 

foto 5 5

In questo ambito Borsa Italiana riesce a conservare un non semplice equilibrio tra l’anima privatistica di una società per azioni orientata a conseguire il migliore risultato economico possibile e gli obblighi derivanti dalla gestione di un mercato di interesse pubblico, soggetto al controllo della Consob.

Il riconoscimento del ruolo di Borsa Italiana nella tutela del mercato è confermato dalla scelta da parte di Consob di tenere presso Palazzo Mezzanotte la presentazione del proprio rapporto annuale a partire dal 2003.

 

 

6 maggio 2003 – Palazzo Affari – Relazione Consob per l’anno 2002 (Archivio Borsa Italiana)


foto 5 6Nell’aprile 2005 per aggiornare i principi di buona governance alle nuove direttive e al mutato contesto normativo nazionale (Legge sulla tutela del risparmio) ed europeo, Borsa Italiana costituisce un nuovo Comitato per la Corporate Governance. I suoi lavori danno vita al nuovo Codice di autodisciplina, entrato in vigore nel marzo 2006, ai cui principi di chiarezza e di governo le società quotate sono invitate ad attenersi.

 

 

 


Tabella delle tappe fondamentali nell’elaborazione del Codice di autodisciplina e di altri riferimenti normativi, in “MarketIn”, n. 21, pg. 2

Nella primavera 2007, con l'istituzione e l'avvio dei lavori del Comitato di indirizzo strategico per lo sviluppo della piazza finanziaria italiana (Comitato Piazza Finanziaria), viene confermata la centralità istituzionale di Borsa Italiana. Il Comitato, istituito dal ministero dell'Economia e composto da rappresentanti del mondo bancario, industriale e finanziario, ha tra i propri membri il presidente e l'amministratore delegato di Borsa Italiana e dà inizio ai propri lavori con una presentazione pubblica a Palazzo Mezzanotte. Il lavori del Comitato hanno l’obbiettivo di favorire l’internazionalizzazione e la competitività del sistema finanziario italiano, raccogliendo e coordinando le istanze di tutti i soggetti coinvolti.

Il recepimento a livello nazionale – dal novembre 2007 - della direttiva europea Mifid - Market in Financial Instruments Directive, pone fine alla concentrazione degli scambi azionari e ammette l’esistenza di nuovi gestori di mercati. Nel nuovo quadro di riferimento normativo sono previsti diversi adempimenti regolamentari per Borsa Italiana.

In sintesi le principali novità regolamentari relative ai mercati sono rappresentate da:

  • l’eliminazione dell’obbligo di concentrare gli scambi sui mercati regolamentati;
  • le regole di trasparenza pre-trade e post-trade delle informazioni di mercato;
  • specifiche previsioni per l’ammissione degli strumenti finanziari sui mercati regolamentati;
  • le regole per l’ammissione degli operatori ai mercati regolamentati ed agli MTF;
  • la disciplina delle comunicazioni delle operazioni alle autorità competenti (transaction reporting);
  • la disciplina applicabile ai sistemi di clearing e settlement.

Cfr. www.borsaitaliana.it/speciali/mifid/homepage.htm


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.