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I mercati di Borsa Italiana e gli strumenti quotati



Contesto internazionale
1998-2008:
il contesto economico

Gruppo
Borsa Italiana e
le società del Gruppo

mercati 2
I mercati di Borsa Italiana e
gli strumenti quotati

Regolamentazione
Le attività di promozione
dei mercati

Promozione e servizi
Regolamentazione

Internazionale
Attività internazionale



L'organizzazione privatistica della Borsa, che permette di intervenire direttamente e in via esclusiva sull'organizzazione e sul funzionamento, si sostanzia in un maggior grado di efficienza gestionale e in un’offerta sempre più articolata di mercati per la negoziazione di strumenti finanziari.

Lo sforzo innovativo è presto evidente e tutti gli indicatori fanno registrare una rapida crescita.

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Andamento del mercato azionario 1991-1998 in “Fatti & Cifre della Borsa Italiana”, 1998, pag. 8, tav. 1

A partire dal 1998 riprende ad aumentare il numero delle società quotate: delle 25 nuove ammesse, gran parte è costituita da società industriali e indipendenti (non appartenenti a gruppi già a listino).

Il volume degli scambi azionari passa da una media giornaliera di ca. 700 milioni di euro nel 1997 a ca. 1.680 nel 1998; l’indice Mib aumenta del 41%, superando il massimo storico del 1986; la capitalizzazione delle società quotate, grazie alla crescita dei corsi, alle nuove quotazioni e agli aumenti di capitale raggiunge a fine anno il 46% del Pil (era il 21% nel '96, e il 31% nel '97).

I mercati inizialmente gestiti da Borsa Italiana sono:
l) il mercato di Borsa, suddiviso in  Mercato telematico azionario (Mta), Mercato delle obbligazioni e dei titoli di stato (Mot), Mercato telematico dei contratti a premio (Mpr);
2) il Mercato ristretto (nato nel 1977 per la quotazione di piccole e medie imprese);
3) l'Idem (mercato dei derivati azionari, nato nel 1994).  

Nel corso del 1998 si aggiunge la gestione del Mif (Mercato dei derivati su tassi di interesse), nato nel 1992.

Lo sviluppo dei settori industriali più innovativi legati alle nuove tecnologie spinge alla creazione del Nuovo Mercato nel gennaio del 1999.

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Brochure di presentazione del Nuovo Mercato, Borsa Italiana, s.d. [1998] (Archivio Borsa Italiana)

Come già sperimentato in alcune realtà europee e internazionali,  il Nuovo mercato offre la possibilità di quotarsi ad imprese che, pur di piccole dimensioni, presentano alti tassi di crescita.

 Il Nuovo mercato garantisce maggiore visibilità in un’ottica moderna di segmentazione e coniuga i vantaggi di una quotazione nazionale con l'ingresso in un quadro internazionale. Infatti il Nuovo mercato si inserisce fin dalla nascita nel circuito  EURO.NM, la prima alleanza paneuropea tra Borse dedicata alle imprese ad alto tasso di crescita.

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Il successo in termini di nuove quotazioni (6 nel 1999 e 34 nel 2000) e di volumi scambiati si manifesta già  nel primo anno di operatività tanto da spingere Borsa Italiana a organizzare, nel novembre 2000, il primo di una serie di road show. La formula prevede, oltre ad una sessione plenaria di presentazione degli scenari economico-finanziari, una serie di incontri con le società quotate che possono così presentare a investitori e operatori del mercato i risultati raggiunti e delineare le possibili evoluzioni.

 

 

 

 

 

 

Copertina de il Mondo, dicembre 2000

Nel corso del 2000 vengono istituiti l'EuroMOT, Mercato delle obbligazioni di emittenti esteri e il Mercato telematico dei covered warrants (Mcw). Nel corso dello stesso anno Borsa Italiana dà vita al primo esempio europeo di mercato regolamentato serale il Trading after hours che debutta il 15 maggio del 2000. Istituito per andar incontro a investitori italiani e stranieri e agli intermediari, registra un notevole successo tra gli investitori retail che partecipano così alle negoziazioni attraverso i collegamenti on-line e i call-centers anche oltre l’orario di apertura del mercato ufficiale.

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Ipotesi di campagna promozionale del Trading After Hours (Archivio Borsa Italiana)

Le società di nuova quotazione segnano nel 2000 il record assoluto (50, di cui 34 al Nuovo Mercato), superando i precedenti record di 42 nel 1986 e di 45 nel 1905. La media giornaliera degli scambi raggiunge la cifra di 3.301 milioni di Euro, mentre quella del Nuovo Mercato passa dai 25 milioni del 1999 ai 116 dell’anno successivo.
Come risultato dell’impegno continuo di Borsa Italiana nel promuovere l’avvicinamento dei privati all’investimento ‘stabile’ nei mercati finanziari, a fine 2000 gli investitori retail italiani arrivano a detenere direttamente e indirettamente il 40% circa della capitalizzazione complessiva di borsa.

Alla fine del 2000 il quadro dei mercati gestiti è il seguente:

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Anche nel campo dell’ammissione alla negoziazione di nuovi strumenti finanziari Borsa Italiana organizza i mercati in modo da favorirne la diffusione e lo sviluppo.

foto 3 6Nel luglio 2000 veniva infatti introdotto sul mercato Idem il MiniFIB, un nuovo contratto future sull'indice Mib30. In occasione del suo lancio venne realizzata anche la prima campagna di comunicazione e promozione pubblicitaria.

Allo scopo di valorizzare le specificità del tessuto economico italiano, Borsa Italiana procede alla creazione di modelli di mercato sempre più diversificati, in grado di soddisfare le esigenze delle imprese in relazione alla fase di sviluppo in cui si trovano e, soprattutto, in rapporto alla loro dimensione.


Campagna promozionale del MiniFIB, 2000 (Archivio Borsa Italiana)

Nel corso del 2001 viene introdotta una nuova segmentazione del mercato azionario (MTA): oltre al comparto Blue chip per le società ad elevata capitalizzazione (91 società a fine 2001) e al Segmento ordinario (109 società), viene istituito il segmento Star (Segmento titoli con alti requisiti).

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Campagna pubblicitaria del segmento Star  (Archivio Borsa Italiana)

La quotazione nello Star è riservata alle società d’eccellenza che, anche se di dimensioni medio-piccole, presentano elevati standard in tema di diffusione delle azioni, corporate governance, trasparenza e liquidità.

La novità, accompagnata da periodiche campagne di informazione e comunicazione in Italia e all’estero, viene accolta positivamente sia dagli investitori che dalle imprese (ne risultano quotate 37 a fine 2001 e ben 81 a fine maggio 2008).

foto 3 9A partire dall’estate 2002 Borsa Italiana crea il Mercato telematico dei fondi (Mtf) funzionale all’introduzione degli Etf (Exchange traded funds), uno strumento finanziario destinato ad incontrare un consenso generalizzato, tanto da parte degli investitori istituzionali quanto del pubblico retail, soprattutto grazie alle caratteristiche di facilità di utilizzo ed economicità.

 




 


Brochure di un incontro a Palazzo Mezzanotte relativo agli Etf, 2006 (Archivio Borsa Italiana)

 

foto 3 10Un intervento di portata rilevante è l'introduzione, a partire dal giugno 2003, del nuovo indice S&P/MIB che rappresenta l'andamento dei principali 40 titoli azionari. Con il 2004 l’S&P/Mib diviene l’indice di riferimento del mercato azionario italiano sostituendosi al Mib30 anche come sottostante di futures e opzioni. Il nuovo indice S&P/Mib rappresenta, secondo un modello di calcolo in linea con i migliori standard internazionali, l'andamento dei principali 40 titoli azionari.

 

 

 

 

 

 


Campagna pubblicitaria dedicata all’indice di Borsa S&P/Mib, 2004 (Archivio Borsa Italiana)

foto 3 11Dalla ristrutturazione del Mercato ristretto, nel dicembre 2003, nasce invece il Mercato Expandi, disegnato per rispondere alle esigenze di finanziamento delle piccole e medie imprese che intendono reperire nuovi capitali utilizzando procedure più semplici e con costi contenuti. Per accedervi la soglia minima di capitalizzazione è di 1 milione di euro, il flottante deve essere pari al 10% e devono essere pubblicati almeno due bilanci di cui l’ultimo certificato.

 

 

 

 


 


Campagna pubblicitaria dedicata al mercato Expandi, 2005 (Archivio Borsa Italiana)

 

foto 3 12Altre novità riguardano i mercati Mif, Mpr e Mcw: i primi  due vengono chiusi nel corso del 2003, il Mercato dei covered warrants (Mcw) prende invece dal 2004 il nome di Securitised Derivatives Exchange (SeDeX) in linea con la diversificazione degli strumenti che vi sono trattati (altri tipi di certificates oltre ai covered warrants).

 

 

 


Brochure illustrativa SeDeX
(http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/cwecertificates/nuovabrochuresedex_pdf.htm)

La nuova articolazione dei mercati e la loro segmentazione interna offrono alle imprese maggiori possibilità di accesso: 

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Articolazione dei mercati di Borsa Italiana al 2004, Cfr. “Fatti e Cifre”, 2004, pag. 11

Nel corso del 2005 Borsa Italiana procede ad una ulteriore riorganizzazione dei mercati azionari e degli indici.

Dal 31 gennaio il Mib e il Mibtel diventano indici “all share”, cioè comprendono non solo tutti i titoli azionari di Borsa-MTA ma anche quelli del Nuovo Mercato; conseguentemente gli indici Numex e Numtel non vengono più calcolati. Al loro posto viene introdotto il nuovo indice TechStar  per dare maggior risalto alle società con alti requisiti in termini di crescita, trasparenza e corporate governance quotate al Nuovo mercato. Contemporaneamente si avvia il calcolo di altri due indici: lo Star relativo alle società quotate nell’omonimo segmento dell’MTA e l’AllStars che comprende le azioni dei due panieri Star e TechStar.

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Nel settembre 2005 il Nuovo Mercato diventa MTAX e si affianca al mercato azionario MTA. All’interno di MTA/MTAX viene uniformata la segmentazione: Blue chip comprende le società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di Euro, Star le società ad alti requisiti, sia dei settori tecnologici che tradizionali che non raggiungono il miliardo di Euro, Standard accoglie le società con capitalizzazione minima pari a 40 milioni di Euro.


 

La nuova segmentazione dei mercati azionari nel 2005, in “MARKETIn”, n. 19, ottobre 2005, p. 1

Due mesi più tardi anche i mercati obbligazionari sono interessati da un cambiamento: nasce il nuovo MOT suddiviso nei due segmenti Domestic MOT e EuroMOT.

Nel luglio 2006 viene istituito il segmento MTA International,  destinato alla negoziazione di azioni estere già quotate in altri mercati regolamentati comunitari.

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Campagna pubblicitaria MTA International, 2006 (Archivio Borsa Italiana)

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La nuova segmentazione del mercato azionario dal 2006 (Archivio Borsa Italiana)

Il crescente interesse dimostrato dagli investitori nei confronti degli ETF e la nascita di nuovi strumenti assimilabili (ETC – Exchange traded commodities) spinge Borsa Italiana a istituire, nell’aprile 2007,  un nuovo comparto denominato ETFplus. Il preesistente Mercato telematico dei fondi (MTF) diviene un segmento del mercato principale (MTA)

Oggi l’andamento dei mercati viene registrato attraverso diversi indici rappresentativi tra cui i principali sono:

Mibtel e Mib, relativi a tutte le azioni nazionali quotate in borsa; S&P/Mib riservato ai principali 40 titoli azionari; Midex per le rimanenti Blue Chips non comprese nell’ S&P/Mib; All Star per le azioni del segmento Star; Mex per le azioni del mercato Expandi.

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Schema dei principali indici nel 2008 (Archivio Borsa Italiana)

 

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Schema dei mercati gestiti da Borsa Italiana al 4 marzo 2008 (Archivio Borsa Italiana)


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