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News ed Eventi

Con la cultura si mangia

A cura di The Van  04 Apr 2016 - 11:11

I dati relativi alle presenze nei musei e nei luoghi culturali hanno registrato un record nel 2015: 43 milioni di visitatori e 155 milioni di incassi. E a guadagnarci è l’intera economia



Un 2015 da record per i musei italiani. Lo dicono i dati del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo (Mibac), che certificano una crescita esponenziale di visitatori e incassi rispetto agli anni precedenti, e lo confermano alcuni studi recenti che dimostrano come – cifre alla mano – con la cultura si mangia, si guadagna e ci creano posti di lavoro. Soprattutto fra i giovani.

Numeri in crescita

Il Mibac ha dichiarato che nel 2015 sono stati circa 43 milioni i visitatori dei luoghi statali della cultura, principalmente musei e monumenti, generando incassi per circa 155 milioni di euro. Per il nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto che segna un +6% di visitatori e un +14% di incassi rispetto all’anno precedente. In quest’ottica le “domeniche gratuite” – l’accesso libero ai musei la prima domenica del mese – si sono rivelate fondamentali per innescare un generale riavvicinamento al patrimonio culturale dei nostri connazionali (e non solo).

Interessanti si rivelano anche i dati delle varie regioni, che dimostrano come questa crescita sia equamente distribuita su tutto il territorio nazionale: infatti, se le regioni con più visitatori sono state Lazio, Campania e Toscana, quelle che registrano gli aumenti più significativi rispetto agli anni precedenti sono Piemonte (introiti a +61%), Puglia (+44%) e Basilicata (+37%).

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I luoghi più visitati

Ma quali sono i luoghi della cultura più visitati nel 2015? Colosseo, Scavi di Pompei, Uffizi, Gallerie dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo sono ai primi posti. Ma i dati del Ministero non tengono conto dei luoghi della cultura privati. Tra questi, il più conosciuto è la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che nel semestre maggio-ottobre del 2015, grazie anche alla “complicità” di Expo 2015, ha fatto registrare 2 milioni di visitatori, non molti meno dei 3,2 milioni di turisti che sono passati da Pompei durante tutto il 2015, facendo guadagnare alle casse dello Stato circa 26 milioni di euro.

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Come la cultura attiva l’economia

Se è realistico affermare che il solo incasso dei biglietti non è sufficiente a reggere l’intero patrimonio culturale italiano, ampliando il raggio d’osservazione all’intero sistema si può capire come la cultura agisca concretamente sull’economia. Secondo uno studio promosso da Symbola, fondazione che ha l’obiettivo di promuovere la qualità italiana, e Unioncamere, l’associazione delle camere di commercio italiane, alle imprese del sistema produttivo culturale italiano (industrie culturali e creative, performing arts e arti visive, attività legate alla gestione del patrimonio storico artistico e produzioni di beni e servizi a driver creativo) si devono oggi 78,6 miliardi di euro di valore aggiunto (5,4% della ricchezza prodotta in Italia) che arrivano a 84 miliardi circa (il 5,8% dell’economia nazionale) se si includono istituzioni pubbliche e no profit.

Ma il valore della cultura, inoltre, attiva un effetto moltiplicatore pari a 1,7: in pratica, per ogni euro prodotto, se ne attivano 1,7 in altri settori. Gli 84 miliardi, quindi, ne stimolano altri 143, per arrivare a 226,9 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, con l’industria turistica e ricettiva come principale beneficiario di questo effetto.

Italia Creativa, primo studio sull’industria della cultura e della creatività in Italia realizzato dalla società di consulenza Ernst & Young e presentato a gennaio alla Triennale di Milano, ci fornisce il dato relativo agli occupati del settore: un milione di persone, di cui il 41% under 40.

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La cultura entra nell’impresa

La cultura e la creatività, poi, “danno la carica” al mondo dell’impresa in generale. Sempre secondo i dati di Fondazione Symbola, chi ha investito in creatività (impiegando professionalità creative o stimolando la creatività del personale aziendale anche attraverso iniziative culturali) ha visto il proprio fatturato salire del 3,2% tra il 2013 e il 2014.

Un dato, questo, che cambia il modo di vedere la cultura, la quale può fare da stimolo ad attività virtuose. Un esempio è la recente iniziativa promossa dal polo di ricerca tecnologico-scientifico Kilometro Rosso di Stezzano, nella bergamasca, che offre l’opportunità a giovani artisti, studenti e diplomati presso l’Accademia Carrara di Bergamo, di frequentare i propri laboratori di ricerca scientifica e tecnologica avanzata con l’obiettivo di costruire sinergie tra la ricerca scientifica e la pratica. Anche questa è cultura (del lavoro).

MILANO PHOTO WEEK

Incontro con Ferdinando Scianna - 9 giugno 2017

Palazzo Mezzanotte
h 18:30

Ferdinando Scianna racconta la sua mostra “Istanti di luoghi” ospitata a Forma Meravigli.


Istanti di luoghi è come un album di famiglia, una raccolta di fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio: dalla Sicilia alla Costa D’Avorio, dalla Val Padana al Sudamerica, dal cuore dell’Europa alla Russia.


Ingresso libero fino a esaurimento posti.