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News ed Eventi

Chiamata alle arti

A cura di The Van  06 Mag 2016 - 15:24

Il patrimonio culturale e artistico italiano rappresenta un traino importante per l’economia nazionale, non sfruttato a sufficienza. Qualcosa però potrebbe cambiare grazie all’Art bonus



“L'arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo” era il monito del poeta russo Vladimir Majakovskij. Allo stesso modo, l’immenso patrimonio artistico e culturale italiano non può rappresentare soltanto uno “specchio” in cui riflettere narcisisticamente l’immagine del Paese, ma deve diventare un “martello” con cui “scolpire” anche la nostra economia. Circa un terzo del flusso turistico italiano è infatti legato alla cultura, nonostante i noti problemi strutturali che da sempre affliggono le ricchezze del nostro Paese.

 

77 milioni di euro grazie ad Art bonus

Uno degli strumenti che l’attuale governo ha introdotto per cercare di dare una scossa all’intero sistema artistico-culturale è quello del cosiddetto Art bonus: nello specifico si tratta di un’agevolazione fiscale del 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. A un anno esatto dalla sua introduzione sono stati 77 i milioni di euro raccolti proprio grazie al bonus, provenienti da oltre 2500 “novelli mecenati” (il 65% di essi sono privati cittadini e il resto aziende). Numeri presentati da Carolina Botti, direttore centrale di Ales (Arte Lavoro e Servizi, società in house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), nel corso del convegno Chiamata alle arti, tenutosi martedì 3 maggio presso il Teatro Franco Parenti di Milano. «L’Art bonus ha dato ai cittadini una leva che utilizza il credito d’imposta per incentivare le donazioni – ha sottolineato la stessa Botti – ma al tempo stesso è nato un movimento d’opinione che ha messo cittadini e imprese al centro del processo decisionale. I numeri infatti non vanno letti solo nella loro natura finanziaria, ma anche in termini di coinvolgimento positivo».

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Nuovi mecenati

Con l’Art bonus il governo tenta quindi di rimettere in moto quello spirito mecenatistico che negli ultimi anni sembrava essersi un po’ appannato, anche a causa della crisi economica. Eppure le case history di successo non mancano. È il caso per esempio di Upa, l'organismo associativo che riunisce le più importanti aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in pubblicità e in comunicazione. Alla fine di ottobre 2015 ha lanciato il portale Upa per la cultura, una struttura virtuale in cui le aziende associate – circa 500, che rappresentano quasi l’80% degli investimenti totali in comunicazione – possono valutare progetti di natura artistico-culturale per un eventuale investimento. In totale sono stati presentati circa 170 progetti a livello nazionale e il sito conta oggi oltre 100 visitatori unici al giorno.

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Il contributo di Borsa Italiana

Anche Borsa italiana si è fatta ambasciatrice dell’importanza della cultura per il mondo imprenditoriale. E lo ha fatto attraverso il progetto Rivelazioni, che ha permesso a otto opere da tempo abbandonate nei magazzini della Pinacoteca di Brera di essere di nuovo esposte al pubblico. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose aziende, soprattutto piccole, coadiuvate da Borsa nella cura degli aspetti burocratici relativi alle donazioni.

Da ultimo, ma non per importanza, un’altra interessante iniziativa è stata lanciata nel 2013 dalla Camera di commercio di Milano, che ha istituito uno sportello gratuito per le sponsorizzazioni culturali dedicato al territorio meneghino e, al tempo stesso, organizza periodicamente alcuni incontri nei quali aziende e operatori possono entrare in contatto. Durante il periodo di Expo sono stati presentati circa 100 progetti, mentre sono 40 quelli attualmente attivi, che dimostrano come anche il settore privato, se opportunamente guidato e stimolato, possa svolgere un’importante funzione pubblica.

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MILANO PHOTO WEEK

Incontro con Ferdinando Scianna - 9 giugno 2017

Palazzo Mezzanotte
h 18:30

Ferdinando Scianna racconta la sua mostra “Istanti di luoghi” ospitata a Forma Meravigli.


Istanti di luoghi è come un album di famiglia, una raccolta di fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio: dalla Sicilia alla Costa D’Avorio, dalla Val Padana al Sudamerica, dal cuore dell’Europa alla Russia.


Ingresso libero fino a esaurimento posti.