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Glossario



Termine
Economic Value Added
Categoria
Analisi Fondamentale

Definizione
Metodo per la stima del valore intrinseco di un'azione sulla base dell'attualizzazione degli abnormal operating income (dati dalla differenza tra risultato operativo effettivo e risultato operativo normale).

Approfondimento
L’analisi finanziaria si è spesso posta il problema della misurazione della “creazione di valore” per gli azionisti. Alla base di questa teoria, sviluppata dallo statunitense G. Bennett Stewart III, vi è il seguente ragionamento: per un investitore, la scelta di un determinato investimento tra i tanti possibili è esclusivamente dettata dalla possibilità di ottenere il ritorno più elevato possibile sull’investimento effettuato. Per tale motivo, l’obiettivo delle aziende dovrebbe essere la massimizzazione del proprio valore, il che, per le società quotate, dovrebbe tradursi nell’incremento delle quotazioni dei propri titoli azionari.
Una metodologia per la misurazione della creazione di valore è l’EVA, e ne è depositaria la società di consulenza statunitense Stern, Stewart & Co. L’EVA è un criterio misto di valutazione il quale perviene alla misurazione della ricchezza creata dall’imprenditore sulla base dell’approccio asset side, fondato cioè sulla capacità d’impresa di offrire una extraremunerazione (Economic Value Added o reddito residuo) all’intero capitale investito in luogo del solo patrimonio netto. Il modello segnala se e quanto una società, un gruppo oppure una singola business unit riesce a generare valore nell’arco di un esercizio sociale, confrontando il ritorno sul capitale investito con il costo dei fattori che generano tale ritorno, vale a dire il capitale di debito e il capitale di equity.
Tale metodo di valutazione del valore intrinseco di un'azione si fonda su una vera e propria misura di creazione del valore, gli abnormal operating income (ovvero il risultato operativo in eccesso rispetto al risultato operativo che l'impresa dovrebbe conseguire in via normale, richiedendo alle proprie attività operative nette di generate un rendimento pari al Costo medio ponderato del capitale). In tal senso consente di superare i limiti tipici del metodo di valutazione Discounted Cash Flow.
Gli elementi base utilizzati nella “misura EVA” possono essere così definiti: AOI = (OI - WACC x NOA) dove: AOI = Abnormal Operating Income, misurati generalmente attraverso il NOPAT (Net Operating profit after taxes); CI = capitale investito, ossia il valore medio del capitale investito tra l’inizio e la fine del periodo, misurato generalmente ricorrendo a NOA (Net Operating Assets); WACC = costo medio ponderato del capitale. Il NOPAT è il risultato operativo, al netto delle imposte, e misura il profitto generato dalle attività operative. Il capitale investito è la somma di tutte le fonti di finanziamento, escluse le poste del passivo cosiddetto “operativo”. Il processo tipico di calcolo dell’EVA prende spunto dai dati contabili di bilancio: il conto economico è la fonte di derivazione del NOPAT, lo stato patrimoniale per il capitale investito. Tuttavia sono necessarie delle rettifiche, alcune di queste si definiscono di base in quanto indispensabili per la correttezza del calcolo.
Al fine di stimare il valore intrinseco ricorrendo a tale metodo è necessaro seguire i seguenti passaggi logici:
1) Stimare gli abnormal operating income (risultato operativo anomalo) per ciascuno degli anni compresi nel periodo esplicito di previsione. La stima dei AOI avviene sottraendo al valore effettivo degli OI il valore normale, ottenuto applicando il Costo medio ponderato del capitale (WACC) al valore delle Attività operative nette. In simboli: AOI = (OI - WACC x NOA);
2) Stima del valore dell'azienda dopo il periodo esplicito di previsione, pervenendo alla stima del cosiddetto "continuing value" (CV). La stima di tale valore presuppone l'adozione di un'ipotesi in merito al raggiungimento di una situazione di equilibrio competitivo da parte dell'azienda durante il periodo esplicito di previsione. Qualora si ipotizzi che l'azienda sarà in grado di mantenere una redditività anomale sulla base nominale degli investimenti presenti al termine del periodo esplicito di previsione, è possibile calcolare il CV con una rendita perpetua a rate costanti. Se invece si ipotizza che l'azienda continuerà ad estendere la redditività anomala su una base di investimenti crescente nel tempo, il valore del CV sarà dato dalla capitalizzazione di una rendita perpetua a rate crescenti;
3) Attualizzazione di AOI e CV al Costo medio ponderato del capitale (WACC) che rappresneta il grado di rischiosità appropriato rispetto alla natura dei flussi di cassa attualizzati (che sono i rendimenti anomali dall'attività operativa, e quindi disponibili sia ai portatori di capitale di debito sia ai portatori di capitale di rischio).
4) Sommare il valore delle Attività operative nette al valore attuale di AOI e CV. Dato che l'attualizzazione di tali AOI e del CV (unitamente al Valore delle Attività operative nette) fornisce il Valore totale dell'azienda (noto come Enterprise Value), per pervenire alla stima del Valore intrinseco capitale netto è necesario sottrarre il Valore del capitale di debito. Per pervenire poi al valore del capitale netto per azione è necessario dividere per il numero di azioni in circolazione.
Ultimo Aggiornamento: 17 gennaio 2011 - 07:17

Esempio
Si consideri l'azienda Gamma, per la quale si intende stimare il valore intrinseco di ciascuna azione sulla base dei seguenti dati. Periodo esplicito di previsione: 2005-2009. Valore del capitale di debito= € 250. Costo medio ponderato del capitale = 12%. Numero di azioni in circolazione = 250. Ipotesi di crescita dei AOI dopo nel periodo post previsione 0,3%. Attività operative nette = € 1500. Gli AOI stimati per ciascuno degli anni compresi nel periodo esplicito di previsione pari a: € 135 (2005); € 200 (2006); € 310 (2007); € 365 (2008); € 320 (2009).
I passaggi necessari al calcolo del valore intrinseco sono i seguenti:
1) Attualizzazione di AOI al WACC e somma del valore attuale di ciascun anno = 120 + 160 + 221 + 232 + 182 = € 915;
2) Stima del continuing value = 320 / (0.12-0.03) = € 3555 e calcolo del suo valore attuale (€ 2019);
3) Calcolo del valore dell'azienda, sommando al valore attuale di AOI e CV, il valore di NOA: 915 + 2019 + 1500 = € 4434;
4) Sottraendo il valore del capitale di debito al valore dell'azienda, e dividendo per il numero di azioni, si ottiene il valore di ciascuna azione: (2934-280)/250 = € 16,62.

Acronimi
EVA

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