Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 

Glossario



Termine
Cambiale Finanziaria
Categoria
Strumenti Finanziari Primari

Definizione
Pagherò cambiario a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante.

Approfondimento
La cambiale finanziaria è stata introdotta in Italia con la Legge n. 43 del 13 gennaio 1994 per consentire alle imprese di utilizzare uno strumento di raccolta diverso dalle normali obbligazioni. La legge classifica le cambiali finanziarie nel complesso dei valori mobiliari, perciò la loro emissione e il collocamento presso il pubblico costituiscono a tutti gli effetti un'operazione di sollecitazione del pubblico risparmio. Pertanto è necessaria la predisposizione di un prospetto informativo che descriva i dettagli dell'operazione; tale documento manterrà la sua validità per l'intero programma annuale di emissione eventualmente deliberato dalla società emittente.
La normativa italiana prevede che tali strumenti possano essere emessi soltanto da un ristretto numero di soggetti in possesso di determinati requisiti: società le cui azioni o obbligazioni sono già quotate su un mercato regolamentato, altre società per azioni e le società finanziarie vigilate da Banca d'Italia.
La cambiale finanziaria è assimilabile alle commercial paper negoziate sui mercati internazionali, primo fra tutti quello statunitense, ma la sua diffusione è notevolmente inferiore. Questi strumenti vengono in genere utilizzati dalle società ad elevato standing che riescono così a raccogliere fondi ad un tasso di interesse inferiore rispetto al credito bancario.
La legge 43/94 ha sancito le caratteristiche morfologiche della cambiale finanziaria al fine di aumentare il grado di standardizzazione dello strumento per facilitarne la negoziazione; essa deve avere una durata compresa tra 3 e 12 mesi ed ogni certificato deve avere un taglio minimo non inferiore a 51.645,69 €. Se l'emissione supera i 50 milioni di € deve essere preventivamente comunicata alla Banca d'Italia. Inoltre l'importo complessivo delle cambiali finanziarie, dei certificati di investimento e delle obbligazioni emesso da ciascuna impresa non può eccedere il capitale versato e le riserve.
Il mercato secondario delle cambiali finanziarie non è molto attivo in quanto di solito gli investitori acquistano lo strumento all'emissione e lo mantengono fino a scadenza; per questo motivo e per via del fatto che non sono assistiti da alcuna garanzia, questi strumenti presentano un grado di rischio piuttosto elevato.
Alcuni emittenti che hanno un merito creditizio non particolarmente elevato preferiscono sostenere la loro emissione con una linea di credito aperta presso una banca commerciale che figura come garanzia di rimborso; in questo modo hanno la possibilità di ridurre il tasso di interesse dello strumento.
Analogamente ai BOT, le cambiali finanziarie sono collocate a sconto (sotto la pari) ed il loro rendimento (semplice) dipende dalla differenza tra il prezzo di rimborso (alla pari) e quello di emissione e dalla durata (espressa in giorni).
Ultimo Aggiornamento: 17 gennaio 2011 - 07:17

Esempio
Calcolo del rendimento di una cambiale finanziaria avente le seguenti caratteristiche:
- durata = 95 giorni
- valore nominale = €1 milione
- prezzo di emissione = €985.000






Argomenti Correlati
Commercial Paper, Accettazione Bancaria, Titolo a Breve Termine

Indietro Nuova Ricerca

Per una guida all'uso del Glossario clicca qui



Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.