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La scelta del team di consulenti che accompagna la società in quotazione e in particolare l’identificazione del Nomad (Nominated Adviser) costituiscono un passaggio fondamentale per il successo dell’operazione di ammissione sul mercato. È opportuno che la scelta sia accurata e ben ponderata, perché impresa e consulenti lavoreranno insieme nella fase di preparazione alla quotazione e per tutto il periodo di permanenza della società su AIM Italia. La società dovrà, infatti, scegliere il Nomad, il broker, lo specialista e gli altri consulenti (legali, di comunicazione e IR, società di revisione).

Nomad

Il Nomad è una figura centrale per AIM Italia. I Nomad devono essere ammessi da Borsa Italiana e sono iscritti in un apposito registro. Può essere una banca d’affari, un intermediario o una società che opera prevalentemente nel settore corporate finance; deve valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione al mercato, supportarla nel mantenere un profilo adeguato di trasparenza informativa nei confronti degli investitori, stimolare l’attenzione da parte della società al rispetto delle regole derivanti dall’essere quotata su AIM Italia, massimizzandone i benefici.

I principali compiti del Nomad, così come previsti dai regolamenti di AIM Italia, sono:

  1. effettuare la due diligence descritta nel Regolamento AIM Italia al fine di valutare se la società è appropriata per l’ammissione sul mercato;
  2. gestire il processo di quotazione, coordinando il team di consulenti, definendo la tempistica e guidando la società nella redazione del documento di ammissione;
  3. dare consulenza all’impresa, una volta quotata, circa gli adempimenti previsti dal Regolamento emittenti. Il Nomad assiste la società quotata su AIM Italia per tutto il periodo di permanenza sul mercato.

Global Coordinator e specialista

La società che si quota su AIM Italia deve scegliere un Global Coordinatorbroker, ovvero un intermediario che partecipa ai mercati di Borsa Italiana iscritto al Registro dei Nomad con il compito di collocare i titoli della società sul mercato – dopo aver definito con quest'ultima la tipologia di investitori target – il prezzo più adeguato e la strategia di investor relations da adottare.
Una volta ammessa, la società deve dotarsi di uno specialista, che avrà il compito di sostenere la liquidità del titolo. Non sempre lo specialista coincide con il Global Coordinator broker che ha collocato i titoli in fase di ammissione, mentre la figura del Global Coordinator broker e quella del Nomad possono coincidere, ove il Nomad sia un intermediario autorizzato.

Gli altri consulenti

Il team di consulenti che lavorerà al fianco del Nomad durante il processo di quotazione, in modo che tutte le attività siano perfettamente coordinate e pianificate per mantenere la tempistica prevista per la quotazione, è costituito da diversi soggetti a seconda delle esigenze della società e della complessità dell’operazione: lo studio legale, la società di revisione, l’advisor finanziario, la società di comunicazione e il consulente in investor relations.

Come diventare Nomad

È necessario rispettare dei criteri di ammissione definiti da Borsa Italiana:

  • essere una societa di capitali, nota al mercato e con adeguata professionalità che ha costituito un consiglio di amministrazione,sottoposto il bilancio al giudizio di una societa di revisione;
  • avere esercitato attività di corporate finance per un periodo di tempo adeguato (che sarà di norma pari ad almeno due anni) e avere, come soggetto nel suo complesso, un’esperienza adeguata nel fornire consulenza professionale e di qualità in relazione ad operazioni di corporate finance (avendo effettuato un numero di operazioni rilevanti);
  • avere un numero di dipendenti sufficiente per svolgere le attività richieste;
  • avere key executives, dotati di adeguata professionalità ed esperienza comprovata da un adeguato numero di operazioni rilevanti e di un’adeguata competenza tecnica in corporate finance e in pratiche di mercato. Detti soggetti devono inoltre avere una solida comprensione del quadro legale e regolamentare relativo alle attività di corporate finance e conoscenza del presente Regolamento e del Regolamento Emittenti;
  • avere in essere adeguati controlli e procedure al fine di rispettare il presente Regolamento (come specificato nel manuale di compliance in materia di corporate finance). Per le banche e le imprese di investimento questo criterio si intende già soddisfatto.
  • Borsa Italiana nel valutare l'adeguatezza del periodo di esercizio di attività di corporate finance, di cui al secondo alinea, può non tenere conto del riferimento temporale di 2 anni quando ritenga che il richiedente abbia key executives di elevata esperienza (per esempio quando i key executives provengono da un nominated adviser pre-esistente).